Trekking dei tre Rifugi

Per raggiungere i 3 rifugi proponiamo percorsi molto variati, sui sentieri delle transumanze, che non presentano particolari difficoltà. Solo per alcuni tratti è necessario un buon allenamento, prudenza ed esperienza nel camminare in montagna.

Con l’inaugurazione del rifugio “dra Piòta” sull’alpe di Sgiümela e con quelli di Lag’ e Biaságn, il Patriziato di Biasca vanta oggi tre semplici rifugi, sempre aperti, situati tra le bellissime montagne del territorio alpestre di Biasca. I tre rifugi sono raggiungibili tramite i sentieri ufficiali segnati bianco – rosso senza difficoltà, che partono da Fontana Biborgo per Biasagn e Sgiümela, e da Biasca Fracion per Lago. Seguendo invece i percorsi indicati sul volantino “trekking dei 3 rifugi, ci sono tratti e passaggi che, per gli escursionisti poco esperti, potrebbero presentare delle difficoltà. Difficoltà si possono incontrare nel tratto Prasorc – Pass Cava – Boion – Senda dal Bò – rifugio Sgiumela, il tratto Borsgian – Bocchetta e Alpe Stabiello per raggiungere il rifugio di Biasagn, e il tratto Biasagn – Solgone o Biasagn – Monte Greco.

I percorsi

Biasca – Fracion – Rifugio Alpe di Lago 2’120 m. T 2 E 5-6 ore

La partenza del Fración, 588 m. si raggiunge dalla stazione FFS di Biasca, passando per la zona dei Grotti o dai campi sportivi del Valón, oppure si sale per le scalinate che portano alla Chiesa di San Pietro, una perla di architettura romana da visitare. Poco sotto, alla Riva, si segue il sentiero panoramico in quota, che in 45 minuti attraversa Biasca e arriva al Fración. Si segue il sentiero a scalini, con l’indicazione Cava, e in circa due ore si raggiunge Canvásgia 1’246 m. e poi Compiétt 1’516 m. Superiamo gli alpi ormai abbandonati di Pontima 1’696 m. e Sprügh 1’982 m.; un ultimo sforzo e siamo al rifugio di Lago 2’122 m., situato poco sopra al magnifico laghetto che ha dato il nome a quell’alpe. Una cucina, sei posti letto e al piano terra un servizio.

Lago 2’120 m.– Sgiümèla 1’862 m. T2/T3 EE 6 ore

Partendo dal rifugio di Lago, in circa mezz’ora, seguendo sempre la via per Cava, si giunge alla Forcarella di Lago 2’256 m., da dove si gode un bellissimo panorama; una breve pausa e in pochi minuti si arriva alla capanna UTOE di Cava, (gestita da metà giugno a metà settembre) per una meritata sosta. Dalla capanna si scende verso il caseificio, si percorre per alcune centinaia di metri la nuova strada, fino all’imbocco sulla destra del sentierone che porta all’alpe di Scéng d Zóra. Prima dell’alpe, in zona Prasòrc si sale in direzione della parete del Torrone d’Orza, per un solco, poco visibile sul ripido pascolo, fino all’imbocco del passaggio sulla roccia del “Pass C’áva”: inizia un tratto di sentiero alpino T3 EE (solo per escursionisti esperti).

Si prosegue fino all’alpe del Boión 2’007 m., un ampio panorama sulla valle e una cascina ormai in stato precario, sopra ponente, la montagna: il Torrone d’Orza, 2’952 m. Dalla cascina, si sale verso la morena del Ghiacciaio di Basso e, a quota 2’200 m. circa, tra pianori rocciosi e pascoli estremi, attraversiamo la conca del Boión fino all’imbocco a 2’160 m. della Sènda dro Bò.

Una cengia, protetta da una cordina, che solca la montagna, e in pochi minuti porta in cresta a quota 2’295 m. La valle si divide: il Piz di Strega 2’911 m., Pradásc, Sgiümela e Biaságn da un versante; Cava, Scengio, Albèa e il Pizz Magn 2’329 m. dall’altro. Scendiamo con molta prudenza i primi metri tra i macigni e il pascolo dell’alpe di Pradásc 2’086 m.; in basso a destra i sentieri che conducono in un’ora al nuovo rifugio di Sgiümela: una cucina e otto posti letto. Se per raggiungere Sgiümela scegliamo una via meno impegnativa, (T 2 E) 4 – 5 ore, invece di salire per il Pass Cava, scendiamo passando per gli alpi di Scéng d Zóra, e Scéng, dove proseguiamo sul sentiero escursionistico fino a Biborgo. Da lí risaliamo per la via del Passo Giumella e in circa due ore arriviamo al rifugio. Altra via possibile, dalla Forcarella di Cava si raggiunge Biborgo passando per gli alpi Albèa e Scéng.

Sgiümela 1’862 m. – Biaságn 2’023 m. T2 E 5-6 ore

Da Sgiümela si scende fino all’alpe Lesgiüna 1’480 m. alcuni metri prima del caseificio inizia il sentiero, ripido, in mezzo al bosco che porta all’alpe di Ardèd 1’791 m. dove si trovano le sorgenti che alimentano gli acquedotti dell’alta Val Pontirone. Lí inizia il sentiero che ci conduce in quel di Bòrsgian, 2’151 m., che con i suoi torrioni e una distesa caotica di massi, risulta il luogo piú suggestivo della Valle. Camminiamo verso nord ovest sul sentiero tracciato dal passaggio della selvaggina, fino alla Bocchetta, di Bòrsgian 2’222 m. circondati dal vasto e splendido panorama.

Dalla bocchetta, passando per l’alpe di Padella si raggiungono gli alpi di Caldözz 2’041 m. e Pulgabi 1’611 m., e per la Val Combra il bacino della Val Malvaglia. Noi scendiamo all’alpe di Stabbiello 1’873 m. Una cascina alpigiana ancora intatta, nella sua bellezza, testimonia la vita semplice degli alpigiani. Sempre in direzione ovest, in lieve discesa, il sentiero si inoltra nel bosco “dra C’ánva”, fino a incrociare quello segnato bianco e rosso che sale da Mazzorino, e porta all’assolato alp di Biaságn, con il suo piccolo rifugio: cucina e 4 + 1 posti letto e servizio esterno. Per il ritorno, 5 o 6 ore, si scende per la via dei monti: Mazzorino, Fontana, Pontirone, St. Anna e giú fino alla fermata del bus della Lesgiüna, Brugaio, o Malvaglia.

Se invece si sceglie la via alta del P. Muncrec, che scende in Solgón, St. Anna e Lesgiüna – Brugaio e (fermata del bus), il percorso di 5 o 6 ore, è piú impegnativo (T 3 EE), ma sicuramente molto piú bello e panoramico. Dal rifugio, puntiamo a nord ovest verso la Bocchetta e il Pizzo Muncrech 2’233 m., scendiamo per il sentiero, facendo attenzione in alcuni passaggi. In circa un’ora si raggiunge il monte di Solgón, 1’403 m. con l’oratorio e i nuclei di C’a d Dint e C’a d Fó, proseguiamo, e in tre ore di ripida discesa, passando dalla Chievürghia 1’031 m. e da St. Anna 725 m. si arriva al ponte sul fiume Lesgiüna. A circa 500 m. verso Malvaglia, si trova la fermata del bus per Biasca.

Altra variante può essere quella che scende da Solgón a Pontirone per la via di Rovrign, oppure prendere verso destra, passando da Muncréch 1’156 m., un bel nucleo di cascine, dove è in costruzione il nuovo ostello, e da lí, per il sentiero da Pönt in circa due ore si arriva a Malvaglia.